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  • impiantisolari Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Impianti Solari Imola

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VIA PIETRO NENNI, 6/E
40026IMOLA (BO)

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40062MOLINELLA (BO)

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40069ZOLA PREDOSA (BO)

Tel. 0516162611


Impianti solari a Imola

Gli impianti solari a Imola, come nella maggior parte delle città italiane, costituiscono ancora una novità: ancora perché in realtà sono almeno dieci anni che la produzione di impianti solari ha ricevuto un profondo sprint nelle vendite, in tutti i paesi del mondo; ancora perché in realtà gli impianti solari non costituiscono storicamente una novità.

La ricerca di fonti di riscaldamento utilizzano l’energia solare quale tramite, infatti, comincia più o meno dal tempo degli antichi Romani, se non prima: l’uso del vetro come effetto serra e incameramento di energia solare, volta al riscaldamento dell’impianto termico ad acqua posto sotto il pavimento, non è una nostra innovazione, in quanto le domus dei patrizi romani ne erano quasi tutte fornite.

È pur vero che bisognerà aspettare un abbondante millennio, precisamente il 1767, prima dell’evolversi di questo concetto in qualcosa di più concreto e simile ai nostri giorni, ovvero l’eliometro di Horace-Bénédict de Saussure: non era altro che una cassetta di legno rivestita di sughero nero; sulla parte superiore erano stati installati tre pannelli di vetro, a giusta distanza gli uni dagli altri. Secondo il geologo, naturalista e fisico di Ginevra, la scatola, a prescindere da altitudine a parità di esposizione solare, riusciva ad arrivare ad una temperatura di ben oltre i cento gradi.

Solo qualche anno più in là, già si pensava a come sfruttare quanto scoperto in ambito industriale, nonché domestico: da un lato John Herschel con uno strumento simile a quello di Horace riusciva non solo a sfamare sè stesso in Africa nel 1830, ma tramandava questo alle popolazioni povere che tutt’ora riescono ad ottenere un pasto caldo senza l’uso di legname; dall’altro il francese Auguste Mouchot progettò il suo primo prototipo di impianto solare, un motore dalla potenza di 1 kw: nulla di eccezionale, si penserebbe ai giorni nostri, ma un’invenzione simile valse a Mouchot contributi per ricerca e sviluppo direttamente dal regnante Napoleone III.

Laddove non riuscì questi, giunse un altro concittadino, Charles Tellier: era il 1885 e l’uso di pannelli piani per incamerare l’energia solare e creare vapore divenne un’invezione accolta con clamore in tutta la Francia, seppure non fosse la sola nel panorama europeo in tale ambito; più o meno nello stesso periodo prima Clarence Kemp progettò un sistema solare termico per la produzione di acqua calda ad uso domestico, dunque John Ericsson inventò i primi collettori parabolici con motori solari per le sue pompe ad uso agricolo, ma solo con Frank Shuman nel 1906 si vede il primo e vero impianto solare dell storia: una serie di pannelli parabolici per una superficie di 4000 metri quadrati era in grado di fornire energia per una potenza di ben 300 kw.

Da questo momento in poi il perfezionamento di questi tre progetti e la ricerca per un sistema ancora migliore e superiore sono stati tutti in salita: come dimenticare il primo edificio con impianto di riscaldamento ad energia solare? Era il 1935, non aveva certamente la raffinatezza tecnologica degli impianti dei nostri giorni, ma utilizzava ugualmente una serie di collettori per ottenere il tanto ambito fluido termovettore.

Grande impulso alla produzione in questo senso fu la crisi petrolifera degli anni Settanta: da allora la ricerca sul settore solare e fotovoltaico non ha mai smesso di esistere, di evolversi e di contribuire ogni giorno sia nel settore domestico che nel settore industriale.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

Impianti solari: catalogazione

Un tuffo nella storia di questa straordinaria invenzione era necessaria: solo così è possibile comprendere e far comprende l’importanza dei pannelli solari a Imola, come nel resto delle città italiane.

Altrettanto importante è conoscere il prodotto nelle sue tipologie, per assicurarsi di fare un scelta più congrua alle proprie necessità.

Esistono, infatti, due tipologie di impianti solari:

– gli impianti solari a circolazione forzata, dove sussiste ancora una minima presenza di energia non rinnovabile;

– gli impianti solari a circolazione naturale, dove la circolazione dell’acqua calda e del fluido termovettore viene lasciata alla mercé della gravità.

Gli impianti solari a circolazione forzata

Gli impianti solari a circolazione forzata sono una delle due tipologie rinvenibili sul mercato delle energie rinnovabili: questo sistema è più costoso e complesso di quello a circolazione naturale, ma è raccomandato per le temperature del Nord-Italia.

In questo impianto il serbatoio è diviso dal pannello: le due componenti sono collegate attraverso un circuito di tubature ove scorre il fluido termovettore, composto da acqua e antigelo; attraverso un regolatore differenziale di temperatura si attiva la pompa elettrica di circolazione del fluido e questo quando la temperatura del collettore solare supera quella del serbatoio di accumulo.

Questo tipo di circolazione è necessaria per chiunque a Imola abbia bisogno di un impianto solare medio-grande.

Gli impianti solari a circolazione naturale

Un’altra tipologia impianti solari rinvenibili sul mercato sono quelli a circolazione naturale: in questo tipo di sistema la presenza di energie non rinnovabili è completamente assente.

Serbatoio e pannello solare sono collegati e la diffusione del calore, intea come regolazone di temperatura, avviene mediane l’uso della forza di gravità in unione alla principio di densità dei fluidi: il fluido caldo contenuto nel pannello solare è decisamente più leggero del fluido freddo contenuto nel serbatoio, pertanto la differenza tra i due instaura una circolazione naturale del fluido che tenderà sempre a portare entrambe le componenti alla stessa temperatura.

È ovvio quindi che questa tipologia di impianti solari sia più semplice e meno costosa di quella a circolazione forzata, ma di più modeste dimensioni: perfetta dunque per ogni casa a Imola.

Perché scegliere un impianto solare

Scegliere un impianto solare a Imola non è solo un beneficio verso il mondo e un altro stop all’inquinamento: è un’opportunità di risparmio e può essere anche un’opportunità di guadagno.

Questo perché il costo di installazione di un impianto solare, che è solitamente quello che spaventa l’utente, è recuperato nel giro di qualche anno, e una volta reso, il risparmio continua con una notevole riduzione dei costi sull’energia elettrica e sul gas che potranno dirsi quasi completamente assenti dalla vostra vita. Inoltre, molte aziende acquistano l’energia inutilizzata: molte vole accade che un pannello solare produca più energia dell’effettivo fabbisogno domestico; pertanto è possibile vendere quest’energia inutilizzata ad altre aziende che provvederanno a farne un uso migliore.